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Annamaria Parlato 31/08/2023 0

Vantaggi del turismo di prossimità: ecosostenibile, formativo per i giovani, strumento di promozione territoriale

ll turismo di prossimità, noto anche come turismo locale o turismo regionale, è un tipo di turismo che si concentra su viaggi e attività turistiche all'interno di una regione geografica limitata o vicina alla residenza del turista. Tra gli anni ’50 e ’60, ad esempio, il turismo di prossimità era molto in voga nella nostra Italia, in particolar modo tra quelle famiglie che non potevano permettersi viaggi lontani ed esosi. Questo tipo di turismo si basa sull'esplorazione e la fruizione delle risorse turistiche presenti nelle vicinanze del luogo di residenza o in una regione limitrofa, senza la necessità di viaggiare a lunghe distanze o all'estero. “Turismo di prossimità” vuol dire esattamente questo: non dare per scontato le bellezze che si trovano dietro casa, a due passi da noi, in quegli stessi luoghi che abbiamo visto scorrere davanti ai nostri occhi migliaia di volte ma che, per abitudine, non ci siamo mai fermati ad osservare.

Il turismo di prossimità è spesso motivato da diversi fattori, tra cui:

  1. Vicinanza geografica: I turisti preferiscono viaggiare in luoghi che sono facilmente accessibili da casa loro, riducendo così i costi e il tempo di viaggio.

  2. Sostenibilità ambientale: Limitando gli spostamenti a lunga distanza, il turismo di prossimità può contribuire a ridurre l'impatto ambientale associato ai viaggi, come le emissioni di gas serra.

  3. Scoperta di tesori locali: Questo tipo di turismo offre l'opportunità di scoprire luoghi meno conosciuti o sottovalutati nella propria regione, valorizzando le risorse culturali, naturali e storiche locali.

  4. Costi inferiori: I viaggi di prossimità tendono ad essere più economici, poiché richiedono meno spese di trasporto e alloggio.

  5. Flessibilità: Il turismo di prossimità offre maggiore flessibilità nei tempi di viaggio e nelle prenotazioni, consentendo ai turisti di organizzare escursioni last-minute o di breve durata.

Questo tipo di turismo è diventato particolarmente rilevante in risposta a eventi come la pandemia di COVID-19, che ha limitato i viaggi internazionali e ha spinto molte persone a esplorare le bellezze e le opportunità turistiche nella loro regione locale o nazionale.

Offre diversi vantaggi sia per i turisti che per le comunità locali e l'ambiente. Ecco alcuni dei principali vantaggi:

  1. Sostenibilità ambientale: Riducendo la necessità di viaggiare a lunghe distanze, il turismo di prossimità contribuisce a ridurre l'impatto ambientale associato ai viaggi, come le emissioni di gas serra e l'uso delle risorse naturali. Ciò è particolarmente importante in un momento in cui la sostenibilità ambientale è una preoccupazione globale.

  2. Riduzione dei costi: Il turismo di prossimità è spesso più economico poiché richiede meno spese di trasporto e alloggio. I turisti possono risparmiare denaro che altrimenti sarebbe stato speso in voli aerei, viaggi in treno o carburante per l'auto.

  3. Sviluppo locale ed economia: L'attività turistica nelle comunità locali può stimolare l'economia locale creando opportunità di lavoro e generando entrate per le imprese locali, come ristoranti, alberghi, negozi di souvenir e guide turistiche.

  4. Valorizzazione delle risorse locali: Il turismo di prossimità può incentivare la valorizzazione delle risorse naturali, culturali e storiche presenti nelle vicinanze, incoraggiando la conservazione e la promozione di tali risorse.

  5. Scoperta di luoghi meno conosciuti: I turisti hanno l'opportunità di scoprire luoghi meno affollati e meno turistici nella loro regione o paese, consentendo loro di sperimentare autentiche esperienze locali.

  6. Flessibilità: Il turismo di prossimità offre maggiore flessibilità nei piani di viaggio, consentendo ai turisti di organizzare escursioni last-minute o weekend fuori porta senza la necessità di prenotazioni o piani a lungo termine.

  7. Resilienza economica: Il turismo di prossimità può contribuire alla diversificazione dell'economia locale, riducendo la dipendenza da settori economici sensibili alle fluttuazioni globali.

  8. Comunità interconnesse: Questo tipo di turismo può favorire un senso di comunità e un maggiore coinvolgimento tra i residenti locali e i visitatori, creando un ambiente più amichevole e inclusivo.

  9. Minore impatto culturale: Rispetto al turismo di massa, il turismo di prossimità tende a avere un impatto culturale meno invasivo, poiché i turisti sono più inclini a rispettare e apprezzare le tradizioni locali.

  10. Opportunità formativa e lavorativa per i giovani e gli addetti di settoreI giovani, sfruttando questa forma di turismo, possono lavorare come animatori turistici, organizzando attività ricreative e di intrattenimento per i visitatori in hotel, resort o alberghi diffusi. Inoltre hanno modo di approfondire la storia locale e la conoscenza del patrimonio culturale. Gli addetti di settore invece hanno la possibilità di progettare campagne di promozione, sviluppare contenuti digitali e organizzare eventi turistici ed enogastronomici.

In generale, il turismo di prossimità può essere un'opzione vantaggiosa per chi cerca di esplorare nuovi luoghi e sperimentare diverse culture senza allontanarsi troppo da casa, contribuendo nel contempo alla sostenibilità e allo sviluppo delle comunità locali. Anche nel 2023, le persone cercano destinazioni in cui restare più a lungo spendendo meno che in passato. Con il cambiamento degli stili di viaggio, i turisti sono alla ricerca di esperienze autentiche e sostenibili a prezzi più competitivi, rivolgendosi sempre di più a destinazioni emergenti. 

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Annamaria Parlato 31/07/2023 0

La Nocciola di Giffoni è la "Regina dei Picentini e dell'Irno", il prodotto di punta di due aree dedite alla coricoltura

Durante i nostri tour tra i Monti Picentini e la Valle dell'Irno, abbiamo appreso che la nocciola di Giffoni IGP è il prodotto più rappresentativo di queste aree interne della provincia di Salerno e fonte di sviluppo economico. 

La storia della nocciola ha radici antiche, risalenti a migliaia di anni fa. Originaria dell'Asia Minore, la nocciola si è diffusa in diverse parti del mondo e ha giocato un ruolo significativo nella cultura, nella cucina e nell'economia di molte regioni.

  1. Origini: La coltivazione della nocciola risale all'antica Grecia e Roma, dove veniva apprezzata sia per il suo frutto che per il legno. Tuttavia, sono i turchi ottomani che vengono spesso accreditati per aver perfezionato la coltivazione e l'uso delle nocciole, sviluppando varietà di alta qualità e stabilendo metodi di lavorazione.

  2. Diffusione in Europa: Le nocciole vennero introdotte in Europa durante l'epoca delle Crociate e furono portate in particolare in Italia e in Francia. Nel XVII secolo, la Turchia e l'Europa mediterranea divennero i principali produttori di nocciole.

  3. Nascita della Nutella: Nel XIX secolo, il cioccolato iniziò a diventare popolare in Europa. La Nutella, una delle creme spalmabili più celebri al mondo, fu creata nel 1946 in Italia da Pietro Ferrero. Inizialmente chiamata "Pasta Gianduja", conteneva nocciole e cioccolato.

  4. Coltivazione moderna: Oggi, l'Italia è ancora uno dei principali produttori di nocciole al mondo, insieme alla Turchia e ad altri paesi. Le nocciole vengono coltivate in molte altre regioni, tra cui Stati Uniti, Spagna, Francia e Azerbaigian.

  5. Settore economico: La coltivazione e il commercio delle nocciole sono diventati un'importante fonte di reddito per molte comunità agricole. Oltre ad essere utilizzate per la produzione di creme spalmabili e dolci, le nocciole sono anche un ingrediente comune in molti piatti salati e vengono utilizzate per produrre olio di nocciole.

  6. Benefici per la salute: Le nocciole sono apprezzate non solo per il loro sapore delizioso, ma anche per i loro benefici per la salute. Sono una buona fonte di grassi salutari, proteine, fibre, vitamine e minerali. Sono ricche di antiossidanti e possono contribuire a una dieta equilibrata e salutare se consumate con moderazione.

La storia della nocciola dunque è lunga e variegata, e il suo valore culturale, culinario ed economico è stato apprezzato per secoli. La nocciola proveniente dall’area di Giffoni era rinomata già durante il Medioevo, ma fu nel XVII secolo e nel periodo borbonico che i commerci, col resto d’Italia e con l’estero, conobbero un vero sviluppo. Oggi l'areale di produzione  si estende tra 12 comuni da Acerno a San Mango Piemonte: Acerno, Calvanico, Castiglione del Genovesi, Giffoni Valle Piana, Giffoni Sei Casali, Montecorvino Rovella, Olevano sul Tusciano, San Cipriano Picentino, S. Mango Piemonte, Montecorvino Pugliano, FiscianoBaronissi.

La nocciola è una pianta e un frutto dalle molteplici peculiarità che la rendono un alimento e una risorsa unica. Ecco alcune delle sue caratteristiche distintive:

  1. Guscio protettivo: La nocciola cresce all'interno di un guscio legnoso e resistente, che la protegge durante la maturazione e rende necessario uno sforzo per aprirlo e rivelare il frutto.

  2. Sapore caratteristico: La nocciola ha un sapore unico e distintivo, che combina dolcezza e un delicato retrogusto di nocciola. Questo sapore è molto apprezzato in cucina e nella preparazione di dolci, cioccolatini e creme spalmabili.

  3. Valore nutrizionale: La nocciola è un alimento altamente nutriente. È ricca di grassi sani, proteine, fibre, vitamine (come la vitamina E) e minerali (come il manganese, il rame e il magnesio).

  4. Versatilità culinaria: Le nocciole possono essere utilizzate in molteplici modi in cucina. Vengono consumate da sole come spuntino o aggiunte a varie preparazioni, come dolci, torte, gelati, insalate, salse e molto altro.

  5. Olio di nocciole: Dalle nocciole si ricava l'olio di nocciole, apprezzato per il suo sapore delicato e il profumo aromatico. Questo olio è utilizzato sia in cucina che nell'industria cosmetica.

  6. Benefici per la salute: Le nocciole sono conosciute per i loro benefici per la salute. Sono ricche di antiossidanti che possono aiutare a combattere lo stress ossidativo nel corpo. Inoltre, i grassi sani presenti nelle nocciole possono contribuire a una dieta equilibrata.

  7. Coltivazione: La coltivazione della nocciola richiede una cura particolare e richiede pazienza, poiché le piante possono impiegare diversi anni prima di iniziare a produrre frutti.

  8. Noccioleti: Le aree in cui vengono coltivate le nocciole sono chiamate "noccioleti" e rappresentano importanti risorse agricole in diverse regioni del mondo.

Le nocciole italiane più pregiate sono: la Tonda Gentile Trilobata (tipica delle Langhe piemontesi), la Tonda di Giffoni, la Tonda Gentile Romana, la Mortarella e la Tonda Tardiva

La nocciola di Giffoni si caratterizza per avere una forma tonda, perfetta e regolare. La polpa è bianca e consistente, dal sapore deciso e aromatico e con la pellicola interna facilmente staccabile. Queste caratteristiche agevolano la tostatura, la pelatura e gli altri passaggi della lavorazione.

Le caratteristiche organolettiche si riferiscono a tutte le percezioni sensoriali che possiamo ottenere attraverso i nostri sensi durante la sua degustazione o manipolazione. Queste caratteristiche rendono la nocciola un frutto unico e distintivo, molto apprezzato in cucina e nella produzione di dolci e creme spalmabili. Ecco alcune delle principali caratteristiche organolettiche della nocciola:

  1. Sapore: Il sapore della nocciola è distintivo e molto apprezzato. Ha una dolcezza naturale, accompagnata da un sapore di nocciola unico e delicato. Il sapore è spesso descritto come "tostato", "leggermente burroso" o "cremoso".

  2. Aroma: L'aroma della nocciola è ricco e aromatico. Durante la degustazione, si possono rilevare sentori di tostato, fruttato e leggermente erbacei.

  3. Texture: La nocciola ha una texture croccante e succosa, soprattutto quando è appena raccolta e fresca. Quando tostate, le nocciole possono avere una texture leggermente più friabile e croccante.

  4. Colore: Il colore della nocciola può variare dal marrone chiaro al marrone più scuro, a seconda della varietà e del grado di tostatura.

  5. Retrogusto: Il retrogusto della nocciola può essere persistente e piacevole, lasciando una sensazione di piacere dopo la degustazione.

  6. Note aromatiche: Durante la degustazione, si possono percepire note aromatiche che ricordano il cacao, il cioccolato, il burro, il cocco e la vaniglia.

  7. Versatilità in cucina: Le caratteristiche organolettiche della nocciola la rendono un ingrediente versatile in cucina. Le nocciole possono essere utilizzate in molti modi, da ingredienti per dolci e torte a snack salutari o come base per la produzione di creme spalmabili e perfino in piatti salati.

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Annamaria Parlato 02/07/2023 0

Il "turismo esperienziale" mette l'accento sull'esperienza personale, emotiva e partecipativa del viaggiatore

La storia del turismo risale a tempi antichi e ha radici profonde nelle varie civiltà e culture del mondo. Fin dai tempi antichi, le persone si sono spostate per scopi diversi, tra cui motivi commerciali, religiosi, culturali e di svago. I viaggiatori dell'antichità includevano pellegrini che visitavano luoghi sacri, mercanti che commerciavano con altre comunità e persone in cerca di avventure e conoscenza. Durante il periodo medievale, i viaggiatori erano principalmente pellegrini, commercianti e diplomatici. Le rotte di pellegrinaggio, come il Cammino di Santiago in Spagna, divennero importanti itinerari di viaggio. Le città termali e le stazioni balneari cominciarono a svilupparsi come luoghi di cura e di relax. L'era della scoperta e dell'esplorazione, a partire dal XV secolo, portò a viaggi intrapresi da esploratori come Cristoforo Colombo e Ferdinando Magellano. Questi viaggi contribuirono a una maggiore conoscenza geografica del mondo e avviarono il turismo di esplorazione. Nel XIX secolo, la rivoluzione industriale portò a importanti cambiamenti sociali ed economici. Le persone, grazie al miglioramento dei trasporti, come le ferrovie e le navi a vapore, iniziarono a viaggiare per piacere. Le prime guide turistiche furono pubblicate per aiutare i viaggiatori a navigare nelle destinazioni. Il turismo di massa si sviluppò nel corso del XX secolo grazie a fattori come l'aumento del reddito disponibile, il miglioramento dei trasporti aerei e l'introduzione delle vacanze pagate. Le destinazioni turistiche iniziarono a svilupparsi in tutto il mondo, con l'espansione delle strutture ricettive, delle infrastrutture e delle attività turistiche.

Con l'avvento di Internet e delle piattaforme di prenotazione online, il turismo è diventato sempre più accessibile e personalizzabile. Il turismo sostenibile e responsabile ha guadagnato importanza, con un maggiore focus sull'impatto ambientale, culturale ed economico delle attività turistiche. Oggi il turismo è diventato un settore economico vitale in molti paesi, con un'ampia varietà di tipologie di viaggio, tra cui turismo culturale, enogastronomico, di avventura, di lusso, ecoturismo e molti altri. Il turismo ha un ruolo significativo nell'interconnessione tra le persone e le culture, contribuendo alla crescita economica, all'intercambio culturale e alla comprensione reciproca.

Il turismo ha subito significative evoluzioni negli ultimi anni grazie a diversi fattori. Ecco alcune delle principali tendenze e cambiamenti che si sono verificati nel turismo contemporaneo:

  1. Tecnologia e connettività: L'avvento della tecnologia e l'ampia diffusione di Internet hanno avuto un impatto significativo sul turismo. Le piattaforme di prenotazione online, le app di viaggio e i siti web di recensioni hanno reso più facile per i viaggiatori prenotare alloggi, trasporti e attività, nonché accedere a informazioni dettagliate sulle destinazioni. Inoltre, la connettività costante ha permesso ai turisti di condividere le proprie esperienze attraverso i social media, influenzando le scelte di viaggio di altre persone.

  2. Esperienze autentiche e turismo esperienziale: I viaggiatori odierni sono spesso alla ricerca di esperienze autentiche e significative. Preferiscono immergersi nella cultura locale, partecipare a attività tradizionali, scoprire la cucina locale e interagire con la comunità ospitante. Il turismo esperienziale mette l'accento sulla partecipazione attiva e sull'apprendimento attraverso l'esperienza.

  3. Turismo sostenibile e responsabile: L'attenzione per l'ambiente e la sostenibilità è diventata un elemento fondamentale nel turismo odierno. I viaggiatori sono sempre più consapevoli dell'impatto delle loro azioni sulle destinazioni visitate. Ciò ha portato a un aumento del turismo sostenibile, che promuove pratiche ecologiche, il rispetto delle culture locali, la protezione delle risorse naturali e il sostegno alle comunità locali.

  4. Turismo personalizzato: I viaggiatori odierni cercano esperienze personalizzate e su misura. Vogliono viaggiare secondo i propri interessi, gusti e esigenze specifiche. Ciò ha portato a un aumento dei viaggi individuali, dei pacchetti turistici personalizzati e dell'uso di algoritmi e intelligenza artificiale per offrire consigli e suggerimenti personalizzati.

  5. Destinazioni emergenti: Le preferenze dei viaggiatori si sono spostate verso destinazioni meno conosciute e più autentiche. Molti turisti cercano di evitare le folle di visitatori nelle destinazioni turistiche più popolari e si rivolgono a luoghi meno battuti. Ciò ha portato a un interesse crescente per destinazioni emergenti, offrendo opportunità di sviluppo per aree meno note.

  6. Turismo digitale e virtuale: Con l'avvento della realtà virtuale e degli strumenti digitali avanzati, il turismo virtuale sta guadagnando popolarità. I viaggiatori possono esplorare destinazioni e attrazioni attraverso visite virtuali, video 360° e contenuti interattivi, offrendo un'esperienza quasi reale senza dover spostarsi fisicamente.

Queste sono solo alcune delle molte evoluzioni che si sono verificate nel turismo contemporaneo. Il settore continua a cambiare e ad adattarsi alle nuove tendenze, alle aspettative dei viaggiatori e ai progressi tecnologici, creando nuove opportunità e sfide per le destinazioni turistiche.

Il turismo esperienziale, ad esempio, è un approccio al viaggio che mette l'accento sull'esperienza personale, emotiva e partecipativa del viaggiatore. Si tratta di andare oltre la semplice visita di luoghi e attrazioni turistiche, concentrandosi invece sul coinvolgimento attivo con la cultura, la natura e le tradizioni locali.

Si basa sull'idea che i viaggiatori abbiano l'opportunità di vivere esperienze autentiche e significative che consentano loro di connettersi con la destinazione in modo più profondo. Piuttosto che osservare passivamente, i viaggiatori sono incoraggiati a partecipare attivamente a attività culturali, artistiche, culinarie, sportive o di avventura.

Le caratteristiche del turismo esperienziale includono:

  1. Coinvolgimento attivo: I viaggiatori sono invitati a partecipare attivamente a esperienze culturali e ricreative, come corsi di cucina, tour enogastronomici, attività artigianali, escursioni nella natura, visite guidate interattive e molto altro ancora.

  2. Interazione con la comunità locale: Il turismo esperienziale favorisce l'incontro e l'interazione con i residenti locali, permettendo ai viaggiatori di conoscere le tradizioni, la cultura e lo stile di vita locali. Questo può avvenire attraverso soggiorni in famiglie ospitanti, partecipazione a festival locali, visite a comunità indigene o interazioni con artigiani e artisti locali.

  3. Apprendimento ed educazione: Il turismo esperienziale offre ai viaggiatori l'opportunità di apprendere nuove competenze, conoscenze o abilità durante il viaggio. Ciò può comprendere lezioni di cucina, lezioni di lingua, corsi di artigianato tradizionale, escursioni guidate che forniscono informazioni approfondite sulla storia e la cultura locale, e molto altro ancora.

  4. Autenticità e originalità: Il turismo esperienziale cerca di offrire esperienze autentiche, che riflettano la vera essenza della destinazione. Si cerca di evitare il turismo di massa e di creare esperienze uniche e originali che si distinguano dagli itinerari turistici convenzionali.

  5. Connessione con la natura: Il turismo esperienziale valorizza la connessione con la natura e promuove l'esplorazione sostenibile degli ambienti naturali. Questo può includere escursioni a piedi, avvistamento della fauna selvatica, esperienze di eco-turismo e attività all'aperto.

Il turismo esperienziale offre ai viaggiatori la possibilità di creare ricordi duraturi, di arricchire la propria conoscenza e di sviluppare una maggiore comprensione e rispetto per le culture e l'ambiente. Il concetto di turismo esperienziale si è sviluppato nel corso degli ultimi decenni, ma le sue radici possono essere fatte risalire a movimenti e approcci precedenti al turismo moderno. Negli anni '80 e '90, si è iniziato a osservare un cambiamento nelle preferenze dei viaggiatori, con una maggiore ricerca di esperienze autentiche e significative durante i viaggi. Tuttavia, è stato solo verso la fine degli anni '90 e l'inizio degli anni 2000 che il turismo esperienziale ha iniziato ad emergere come una tendenza significativa nel settore turistico.

Negli ultimi anni, il turismo esperienziale ha guadagnato sempre più attenzione e riconoscimento come una forma di turismo alternativa e più coinvolgente. Le persone sono sempre più interessate a connettersi con le culture locali, a sperimentare le tradizioni e le attività autentiche, e a creare ricordi significativi durante i loro viaggi. La crescente consapevolezza ambientale e la spinta verso il turismo sostenibile hanno anche contribuito all'aumento del turismo esperienziale. I viaggiatori cercano esperienze che rispettino l'ambiente e offrano un impatto positivo sulle comunità locali, favorendo così il turismo responsabile. Pertanto, sebbene non ci sia una data esatta per l'inizio del turismo esperienziale, si può affermare che si è sviluppato come risposta alle mutevoli preferenze dei viaggiatori verso esperienze autentiche, coinvolgenti e significative.

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Mina Felici 20/06/2023 0

Il Gruppo CTG Picentia al Liceo Scientifico Francesco Severi

Il percorso per le competenze trasversali e l’orientamento – oggi conosciuto con l’acronimo PCTO – che ha visto per la prima volta in azione il Gruppo CTG Picentia di Salerno, si è concluso brillantemente con soddisfazione da parte di tutti i soggetti coinvolti. L’esperienza ha aperto al Picentia nuovi campi di azione ed ha permesso ad un’intera classe ed alla loro tutor ed insegnante, prof.ssa Rosa Noce, di conoscere la realtà dell’Associazione. Del progetto è rimasta l’esperienza maturata nelle 30 ore del suo svolgimento ed un prodotto digitale che racchiude l’intero percorso evidenziando il cammino fatto e gli obiettivi raggiunti.

L’idea è nata dalla lettura di alcuni romanzi storici scritti dall’autore Carmine Mari, tutti ambientati nella Salerno di tempi remoti. Le storie si interfacciavano con il Medioevo, con il Rinascimento e con i primi anni del Novecento, facendo rivivere al lettore storia e luoghi come a quei tempi si potevano incontrare. Conosciuto Carmine, il resto è venuto dalla progettazione congiunta dei vari soggetti: la prof.ssa Noce, ormai  nostra socia Rosa, le volontarie ed ACA del Gruppo Picentia Irene e Mina, Carmine Mari. Ne è scaturito un documento progettuale preciso e puntuale che, per l’originalità della proposta didattica, ha catturato l’attenzione della Dirigente e del Consiglio di Classe che ne hanno approvata la realizzazione.

Si trattava di ripercorrere la storia di Salerno, soprattutto riferita all’era Longobarda e Svevo-Normanna; da qui poi si sarebbe dovuto immaginare un ipotetico personaggio che avrebbe fatto da protagonista ad  una storia nuova, da scrivere da parte dei ragazzi. Facile a dirsi ma non altrettanto facile a farsi dal momento che l’esercizio della scrittura, fortemente legato a quello della lettura, non è materia che sempre si pone come facile obiettivo per i giovani, soprattutto quelli dei nostri giorni, poco avvezzi a tale esercizio ridotto dai media a brevi messaggi – o post- e da altrettanto fugaci immagini che rappresentano storie che scorrono veloci lasciando poche tracce dietro di sé.

Per questo l’esordio è stato ‘rivoluzionario e controtendenza’: abbiamo consegnato ad ogni studente e studentessa, un quaderno colorato, di formato ridotto, e per ognuno una penna ed una etichetta per poterci scrivere il proprio nome o il titolo del PCTO. Si è spiegato loro che tale quaderno poteva essere uno strumento da portare con sé per potervi annotare idee, sensazioni, stati d’animo, osservazioni.

Abbiamo anche percorso con loro il centro storico di Salerno attraverso vie non solitamente battute dai giovani ed abbiamo raccontato storie e personaggi che in quei luoghi hanno vissuto ed operato. Preziosa è stata la spinta emotiva e competente di Carmine il quale, partendo dall’analisi di un racconto  e di quali siano le parti di cui si compone, ha dato ai ragazzi gli strumenti che loro mancavano. Sembrava un’impresa impossibile ma il ruolo dell’autore è stato quello di fare da demiurgo, aiutando nella composizione – senza intervenire direttamente – affinché la storia avesse un senso finito e, partendo dall’incipit, potesse giungere alla conclusione. Tutto questo senza evidenti incongruenze sulla collocazione storica degli eventi.

Ne sono scaturiti così 6 racconti, attorno agli autori dei quali, si sono formati altrettanti gruppi. All’interno di ognuno di questi si sono auto selezionati un lettore o lettrice, un selezionatore/ selezionatrice di immagini, un addetto/addetta alle musiche, un montatore o montatrice. Questo per poter realizzare un trailer ed un podcast per ogni racconto. In questo modo si è data a tutti la possibilità di esprimersi, anche se meno portati per la scrittura in sé. Il materiale finale è stato raccolto sulla piattaforma digitale che consentirà di accedere a chiunque con un semplice click sul relativo link che si trova qui

Il feedback, chiesto a tutti i soggetti, è stato positivo: per i ragazzi, ai quali la prof.ssa Rosa Noce ha chiesto di esprimersi con un aggettivo, i più gettonati sono stati divertente, stimolante, nuovo, originale, sorprendente ma, ed è giusto dirlo, abbiamo anche avuto la definizione di noioso.

Per Irene e per me, relativamente al Gruppo CTG Picentia, il giudizio è di un esperimento ben riuscito, se guardiamo al risultato. Ai giovani abbiamo insegnato l’importanza della lettura e la possibilità di intraprendere numerosi viaggi spazio-temporali, anche senza muoverci, attraverso di essa.

Abbiamo insegnato che dei volontari possono spendere del tempo non solo per se stessi ma per gli altri e stimolato, speriamo,  i ragazzi a fare altrettanto;

Carmine, che per la prima volta si cimentava in un progetto di questo tipo, ha espresso comunque la soddisfazione per il buon risultato raggiunto e per nulla scontato; ha inoltre sottolineato come affinché di un’esperienza ci resti qualcosa è necessario che noi abbiamo, a nostra volta, dato il nostro seppur piccolo contributo, perché nulla viene se nulla si dà.

Rosa Noce, nella sua qualità di coordinatrice e dall’alto della sua pluriennale esperienza, ha apprezzato l’originalità del progetto che resta unico del genere tra i numerosi seguiti ogni anno.

Che dire in conclusione di questa passeggiata a ritroso nel Progetto e nel tempo che è trascorso da quando lo abbiamo pensato ad oggi che ci vede, nonostante le non poche difficoltà, in dirittura di arrivo? Abbiamo acquisito esperienza, conoscenza, sperimentando a volte la frustrazione per non riuscire a attrarre l’attenzione dei ragazzi ma, alfine, come dice Carmine, ad ognuno di coloro che hanno dato qualcosa – la maggior parte dunque – rimarrà qualcosa e soprattutto un seme che potrà germogliare anche a distanza di tempo. Per quanto ci riguarda siamo già proiettati verso nuove progettazioni per l’anno che verrà.

Mina Felici

Presidente Gruppo CTG Picentia - Salerno

Link dove reperire tutto il materiale prodotto dall'inizio alla fine del progetto: https://padlet.com/rosanoce18/chestorieragazzi-pcto-3f-jq6klmvyf9f9wk25

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Annamaria Parlato 29/05/2023 3

Il Borgo di Terravecchia e il Sentiero della Stampella a Giffoni Valle Piana, per la promozione del territorio

La storia di Terravecchia a Giffoni Valle Piana è intrisa di tradizioni locali, eventi storici e influenze culturali che hanno contribuito a plasmare il borgo nel corso dei secoli. Esplorare le sue strade e ammirare i suoi monumenti è un modo per immergersi nella storia affascinante di questo antico borgo medievale.

Meno di cento abitanti, il borgo che in realtà è la frazione più piccola di Giffoni è dominata dall'alto dal Castello di Terravecchia, le cui origini risalgono all’anno mille quando Federico II, ordinò il recupero della rocca e ne fece la sua residenza.

Il borgo è collegato al castello attraverso una piccola mulattiera ed è un susseguirsi di case e vicoletti racchiusi in un sistema difensivo.Fortunatamente, nonostante ci siano stati molti restauri, le tracce medievali non sono state cancellate e infatti è possibile ammirare ancora oggi mura di cinta merlate, torri e vicoli strettissimi che si incrociano scendendo fino a Giffoni.

Uno dei percorsi più gettonati ma da valorizzare è il Sentiero della Stampella sul lato orientale del Castello omonimo, in quanto il lato occidantale è praticamente scomparso. Lungo meno di un chilometro e largo circa tre metri, risale al periodo longobardo e per volontà del vicerè Don Pedro de Toledo, fu ristrutturato nel XVI secolo, conservando la stessa fattura, per rafforzare il Borgo di Terravecchia dalle invasioni dei Saraceni che era tra l'altro osservatorio privilegiato con il sopracitato maniero su tutti i castelli della Valle del Picentino. Lo scorso 23 aprile 2023, con la Pro Loco di Giffoni rappresentata per l'occasione dall'arch. Gregorio Soldivieri, i volontari del Servizio Civile e il Gruppo CTG Picenta di Salerno, c'è stata l'occasione di poter visitare questo antico sentiero (attività inserita nell'ambito dell'offerta formativa collegata al nascente progetto dell'Ecomuseo dei Picentini), ammirare il paesaggio naturalistico e culturale che racconta la storia della città di Giffoni Valle Piana, gli uliveti secolari che si incontrano durante la passeggiata, la chiesetta longobarda di S.Egidio risalente all'XI secolo in stile romanico ma con interessanti affreschi tardo-trecenteschi e il trappito del XVII secolo (dai monaci trappisti), attualmente museo etnografico e testimonianza dell'economia locale basata sulla produzione di olio e vino. 

Testimoni di un’antica arte della produzione dell’olio, questi frantoi ipogei sono parte integrante del paesaggio e dell’architettura rurale. Meravigliosamente conservato nel tempo, il Trappito non ha richiesto particolari interventi di consolidamento strutturale ma soltanto alcuni interventi di restauro estetico. Il motivo che spinse a lavorare in un opificio sotterraneo era quello di ottimizzare la conservazione del prodotto in un ambiente dalla temperatura costante: la temperatura doveva infatti essere bassa per evitare il degrado del prodotto, ma superare quella della solidificazione dell'olio, ossia i 6 °C Generalmente in un grande vano si trovava la vasca per la molitura con la sua grossa pietra molare posta in verticale, di calcare duro. Adiacente al grande vano erano allestiti i torchi di legno alla "calabrese" (con due viti) e alla "genovese" (ad una vite) e diverse vasche scavate nella roccia. Altri vani erano destinati a stalla, a cucina e a dormitorio degli operai.

Nel complesso, il Borgo Terravecchia a Giffoni Valle Piana offre una combinazione di fascino storico, bellezze naturali ed eventi culturali che lo rendono destinazione attraente per i visitatori della regione Campania, di tutte le altre regioni italiane e se promosso potrebbe attirare perfino turismo internazionale, diventando fiore all'occhiello della città conosciuta nel mondo per il Festival del Cinema dei Ragazzi nato proprio qui nel 1971. Il Borgo è una meta turistica apprezzata per la sua bellezza e autenticità, per il buon cibo con le tipiche osterie dislocate un pò dappertutto, con le sue strade strette e le case di pietra che raccontano la sua lunga storia.

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