Il turismo enogastronomico in Italia, un fenomeno di successso e traino per l'economia

Storia, obiettivi e casistiche di una forma di turismo che piace agli italiani ma soprattutto agli stranieri in viaggio nel nostro Paese

Annamaria Parlato 16/11/2023 0

Il turismo enogastronomico è una forma di turismo incentrata sull'esplorazione e l'apprezzamento della cultura culinaria e delle tradizioni legate al cibo e al vino di una determinata regione. Questa tipologia di turismo coinvolge l'esperienza di prodotti alimentari locali, visite a cantine vinicole, degustazioni di vini, partecipazione a festival gastronomici e altre attività legate al cibo e alle bevande.

Gli appassionati di turismo enogastronomico cercano di solito di immergersi completamente nelle tradizioni culinarie del luogo che visitano. Ciò può includere la partecipazione a corsi di cucina locali, la visita a mercati alimentari tipici, la scoperta di specialità regionali e la degustazione di piatti tradizionali. Inoltre, il turismo enogastronomico spesso incoraggia la sostenibilità, promuovendo prodotti locali e pratiche agricole sostenibili.

Questa forma di turismo è diventata sempre più popolare poiché molte persone vedono il cibo come un aspetto fondamentale della cultura di una regione e desiderano esplorare e gustare le diverse tradizioni culinarie del mondo.

Ha radici antiche, ma è diventato una forma di turismo distinta e sempre più popolare solo negli ultimi decenni. Le tradizioni di viaggio legate al cibo e al vino possono essere fatte risalire a tempi antichi, quando le persone si spostavano per commerciare e scambiare merci, compresi prodotti alimentari e bevande.

Tuttavia, il concetto moderno di turismo enogastronomico, che coinvolge viaggi organizzati e specificamente progettati per esplorare la cultura culinaria di una regione, è emerso più chiaramente nel corso del XX secolo. Negli anni '80 e '90, c'è stato un aumento dell'interesse per la gastronomia e la cucina regionale, alimentato anche dalla popolarità crescente dei programmi televisivi culinari e dei libri di cucina.

Negli ultimi anni, il turismo enogastronomico è cresciuto ulteriormente, con sempre più viaggiatori che cercano esperienze culinarie autentiche durante le loro vacanze. Questo ha portato a una maggiore attenzione da parte dell'industria turistica, con molte destinazioni che promuovono attivamente le loro offerte culinarie uniche per attirare i visitatori interessati al cibo e al vino.

In Italia, molte regioni sono particolarmente adatte per il turismo enogastronomico, dato il ricco patrimonio culinario e vinicolo del paese. Alcune delle regioni più organizzate per accogliere i turisti interessati al cibo e al vino includono:

  1. Toscana: Celebre per i suoi vini, come il Chianti, e la cucina contadina toscana, la Toscana attira numerosi turisti interessati a degustazioni di vino e a esperienze culinarie autentiche.

  2. Piemonte: Conosciuto per i vini come il Barolo e il Barbaresco, il Piemonte è anche famoso per la sua cucina ricca e saporita, con piatti come la carne cruda e i tartufi.

  3. Emilia-Romagna: Questa regione è il cuore della cucina italiana con prodotti come il parmigiano reggiano, il prosciutto di Parma e l'aceto balsamico. Le città di Bologna e Modena sono particolarmente rinomate per la loro cucina.

  4. Veneto: La regione del Veneto è famosa per i suoi vini, tra cui il Prosecco, il Soave e l'Amarone. Venezia e le zone circostanti offrono un'ampia varietà di piatti di pesce e specialità locali.

  5. Campania: Con Napoli come punto centrale, la Campania è famosa per la pizza napoletana, la mozzarella di bufala, il limoncello e i vini della Costiera Amalfitana.

  6. Sicilia: Questa isola offre una cucina ricca e variegata, con influenze arabe, spagnole e italiane. I vini siciliani sono noti, e la cucina locale include specialità come la pasta con le sarde e i cannoli.

Queste sono solo alcune delle regioni italiane che si sono particolarmente distinte nel settore del turismo enogastronomico, ma è importante notare che l'intero paese offre un'ampia varietà di esperienze culinarie uniche, come quelle che approfondiamo durante i percorsi del progetto "Di Food in Tour" nei piccoli borghi del Salernitano. 

Un tour enogastronomico è un viaggio che si concentra sull'esplorazione e l'apprezzamento della cultura culinaria e delle tradizioni legate al cibo e al vino di una determinata regione. Questi tour offrono ai partecipanti l'opportunità di assaporare specialità locali, visitare aziende vinicole, partecipare a degustazioni di vini e immergersi nelle tradizioni culinarie della destinazione prescelta. Ecco alcuni elementi chiave di un tipico tour enogastronomico:

  1. Visite alle aziende vinicole: I partecipanti hanno l'opportunità di visitare cantine vinicole locali, incontrare produttori di vino, apprendere il processo di produzione e partecipare a degustazioni di vini. Questo è spesso uno dei momenti salienti di un tour enogastronomico.

  2. Lezioni di cucina: Molte esperienze enogastronomiche includono lezioni di cucina tenute da chef locali. I partecipanti imparano a preparare piatti tradizionali della regione e possono gustare i frutti del loro lavoro.

  3. Degustazioni di cibo: I tour enogastronomici prevedono spesso degustazioni di specialità locali, che possono includere formaggi, salumi, olio d'oliva, dolci e altri prodotti alimentari tipici.

  4. Esplorazione di mercati locali: I partecipanti hanno l'opportunità di esplorare mercati alimentari locali, scoprendo ingredienti freschi e tradizionali. Questo offre un'esperienza autentica della cucina locale e delle abitudini alimentari della comunità.

  5. Ristoranti locali: I tour enogastronomici includono spesso pasti in ristoranti locali che offrono piatti tradizionali. Questi pasti sono progettati per permettere ai partecipanti di gustare una varietà di specialità della zona.

  6. Eventi e festival: Se possibile, il tour può essere pianificato durante eventi enogastronomici o festival locali che celebrano il cibo e il vino della regione.

  7. Guida esperta: Un esperto locale o una guida specializzata in enogastronomia accompagna il gruppo, fornendo informazioni dettagliate sulla cultura culinaria, la storia del cibo e del vino della regione e suggerimenti pratici.

  8. Trasporti: I trasferimenti tra le destinazioni e le attività sono organizzati, garantendo che i partecipanti possano concentrarsi completamente sull'esperienza senza preoccuparsi della logistica.

Quali numeri muove il turismo enogastronomico oggi?

Le cifre esatte relative al turismo enogastronomico possono variare nel tempo e sono influenzate da diversi fattori, tra cui le condizioni economiche globali, le tendenze di viaggio e gli eventi internazionali. Tuttavia, il turismo enogastronomico è riconosciuto come un settore in crescita che attrae un numero significativo di viaggiatori in tutto il mondo. Alcuni punti salienti sulle dimensioni e l'impatto del turismo enogastronomico includono:

  1. Contributo all'economia: Il turismo enogastronomico è un settore che contribuisce in modo significativo all'economia globale. Gli investimenti nella produzione alimentare e vinicola, nelle attività di ristorazione e nelle esperienze enogastronomiche sono fonti di reddito importanti per molte regioni.

  2. Crescita del settore: Negli ultimi anni, c'è stata una crescita notevole del turismo enogastronomico, con sempre più viaggiatori che cercano esperienze culinarie autentiche durante le loro vacanze.

  3. Destinazioni popolari: Regioni famose per la loro cucina e i loro vini, come la Toscana in Italia, la Borgogna in Francia, la Valle del Napa in California e la Barossa Valley in Australia, attirano un elevato numero di turisti enogastronomici.

  4. Eventi e festival: Festival enogastronomici, eventi di degustazione e fiere del cibo contribuiscono all'attrattiva del turismo enogastronomico e generano entrate significative.

  5. Impatto sull'occupazione: Il turismo enogastronomico può avere un impatto positivo sull'occupazione locale, creando posti di lavoro nei settori della ristorazione, dell'ospitalità, della produzione alimentare e vinicola e delle attività connesse.

  6. Sostenibilità: C'è un crescente interesse per il turismo enogastronomico sostenibile, che promuove pratiche agricole e alimentari eco-compatibili e incoraggia il rispetto dell'ambiente e delle tradizioni locali.

  7. Social Media e influencer: L'ascesa dei social media e degli influencer ha contribuito a promuovere il turismo enogastronomico, con viaggiatori che condividono le loro esperienze culinarie attraverso foto, recensioni e racconti sui canali online.

  8. Aumento del interesse culturale: I viaggiatori cercano sempre più esperienze culturali autentiche, e il cibo e il vino sono elementi essenziali di molte culture. Il turismo enogastronomico offre l'opportunità di esplorare e comprendere la cultura di una regione attraverso la sua cucina.

Il turismo enogastronomico è diventato sempre più importante per diverse ragioni, poiché offre una gamma di benefici economici, culturali e sociali. 
Può stimolare l'economia locale attraverso gli investimenti nelle aziende vinicole, nei ristoranti, nei mercati alimentari e nelle attività correlate, tant'è che la spesa dei turisti per cibo, vino e altre esperienze enogastronomiche può generare entrate significative per le comunità locali; contribuisce alla creazione di posti di lavoro nei settori della ristorazione, dell'ospitalità, della produzione alimentare e vinicola, e nelle attività turistiche connesse; può aiutare a preservare e promuovere le tradizioni culinarie locali, infatti attraverso la partecipazione a tour enogastronomici, i visitatori possono apprezzare e sostenere la cultura alimentare autentica di una regione; contribuisce alla conservazione e alla trasmissione delle tradizioni culinarie attraverso le generazioni; può incentivare l'acquisto e la promozione di prodotti locali, dai formaggi ai vini, sostenendo l'agricoltura e la produzione locale;  incoraggia pratiche agricole e alimentari eco-compatibili, riducendo l'impatto ambientale e promuovendo la conservazione delle risorse naturali; può attirare turisti durante tutto l'anno, contribuendo a distribuire i flussi turistici e ad attenuare gli effetti della stagione turistica; offre ai viaggiatori l'opportunità di conoscere e apprezzare culture diverse attraverso il cibo. Questo può contribuire a una maggiore comprensione interculturale e promuovere la diversità. 
In ultima analisi, il turismo enogastronomico va oltre la semplice esperienza culinaria, influenzando positivamente l'economia, la cultura e la sostenibilità delle destinazioni. La sua importanza si riflette nella capacità di creare un impatto positivo su molteplici livelli.


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Annamaria Parlato 20/06/2024

La tecnologia è fondamentale nel settore turistico, migliora l'esperienza complessiva dei visitatori

La tecnologia svolge un ruolo estremamente utile nel settore turistico, offrendo una vasta gamma di benefici che migliorano l'esperienza complessiva dei viaggiatori e l'efficienza delle operazioni turistiche, rendendo più facile la pianificazione dei viaggi, aumentando la sicurezza e facilitando la comunicazione con i locali. 

Ecco alcuni modi in cui la tecnologia può essere particolarmente utile nel turismo:

Accesso alle Informazioni: La tecnologia consente agli utenti di accedere facilmente a informazioni dettagliate sui destinazioni turistiche, come attrazioni, attività, ristoranti, alloggi e eventi locali. Questo aiuta i viaggiatori a pianificare viaggi più informati e personalizzati. Prima dell'era digitale, ottenere informazioni dettagliate richiedeva visite alle agenzie di viaggio o l'acquisto di guide cartacee. Oggi, grazie a internet e alle piattaforme di ricerca come Google, è possibile ottenere istantaneamente una vasta gamma di informazioni. I siti web dedicati, come TripAdvisor e Lonely Planet, offrono recensioni, consigli e suggerimenti direttamente dagli utenti, rendendo più facile per i viaggiatori prendere decisioni informate.

Prenotazioni Online: Sistemi di prenotazione online per alloggi, voli, noleggi auto, escursioni e altri servizi turistici semplificano il processo di prenotazione per i viaggiatori e migliorano l'efficienza per gli operatori turistici. Le persone possono prenotare direttamente dai propri dispositivi, risparmiando tempo e denaro. Questo ha anche aperto le porte a una maggiore concorrenza e trasparenza dei prezzi, incentivando gli operatori turistici a offrire offerte migliori e servizi più efficienti.

Navigazione e GPS: Applicazioni di navigazione GPS e mappe digitali consentono ai viaggiatori di muoversi facilmente e di trovare direzioni precise verso le destinazioni desiderate, migliorando l'esperienza di viaggio.

Assistenza Clienti: Chatbot e assistenti virtuali possono fornire supporto 24/7 ai viaggiatori, rispondendo alle domande comuni, fornendo informazioni locali e supporto durante emergenze o problemi durante il viaggio.

Marketing e Promozione: La tecnologia aiuta le destinazioni turistiche a promuovere efficacemente le loro attrazioni attraverso piattaforme digitali, social media, campagne di marketing online mirate e influencer marketing.

Esperienze Immersive: Le tecnologie come la realtà aumentata (AR) e la realtà virtuale (VR) stanno trasformando l'esperienza turistica consentendo ai viaggiatori di esplorare virtualmente destinazioni prima di visitarle fisicamente. Questo non solo stimola l'interesse per i viaggi, ma può anche migliorare la comprensione culturale e storica delle destinazioni.

Analisi dei Big Data e Intelligenza Artificiale: L'analisi dei dati e l'intelligenza artificiale sono utilizzate per analizzare i modelli di comportamento dei consumatori, prevedere tendenze di viaggio e ottimizzare le strategie di pricing e marketing. Ciò consente agli operatori turistici di adattarsi rapidamente alle esigenze del mercato e di migliorare l'efficienza operativa.

Gestione dell'Esperienza Cliente: I sistemi di gestione dell'esperienza cliente (CX) utilizzano dati e analisi per comprendere meglio i comportamenti e le preferenze dei clienti, migliorando la personalizzazione dei servizi e l'adattamento alle esigenze individuali dei viaggiatori. Questo può includere raccomandazioni basate sulle preferenze personali, offerte speciali per clienti fedeli e assistenza personalizzata durante tutto il viaggio.

Sostenibilità e Gestione Ambientale: Tecnologie innovative aiutano a monitorare e gestire meglio l'impatto ambientale del turismo, promuovendo pratiche sostenibili e responsabili. Sistemi di gestione ambientale, sensori IoT per il monitoraggio dell'inquinamento e iniziative di turismo sostenibile sono esempi di come la tecnologia può contribuire a preservare le risorse naturali e a ridurre l'impatto ambientale delle attività turistiche.

Gestione delle Recensioni: Piattaforme online permettono ai viaggiatori di lasciare recensioni e feedback, fornendo informazioni utili ad altri viaggiatori e incentivando gli operatori turistici a migliorare i loro servizi.

Sicurezza e Gestione delle Emergenze: Tecnologie avanzate supportano la gestione della sicurezza dei turisti, fornendo avvisi di emergenza, monitoraggio in tempo reale e supporto durante situazioni di crisi.  

Complessivamente, la tecnologia ha aperto nuove opportunità nel settore turistico, migliorando l'accessibilità delle informazioni, ottimizzando l'esperienza del cliente, promuovendo la sostenibilità e supportando una crescita più intelligente e responsabile del turismo globale. Questo continua a plasmare il futuro del settore, portando costantemente nuove innovazioni e miglioramenti per arricchire le esperienze dei viaggiatori in tutto il mondo.

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Annamaria Parlato 24/10/2024

Cicloturismo in Campania: un'esperienza tra natura e cultura

La bicicletta, nella sua forma più rudimentale, ha origine nel 1817, grazie all'invenzione del barone tedesco Karl von Drais. La sua invenzione, chiamata "draisina" o "macchina da corsa", era un mezzo a due ruote, spinto dalla forza dei piedi del ciclista sul terreno, senza pedali.

L'evoluzione della bicicletta vera e propria arrivò intorno al 1860, quando i francesi Pierre Michaux e Pierre Lallement aggiunsero i pedali alla ruota anteriore, creando un nuovo modello chiamato "velocipede", noto anche come "biciclo". Nel 1885, John Kemp Starley, un inglese, sviluppò la "bicicletta di sicurezza", che aveva le due ruote della stessa dimensione e un sistema di trasmissione a catena, molto simile alle biciclette moderne. Molte persone usano la bicicletta non solo come mezzo di trasporto, ma anche per il tempo libero, lo sport e il turismo. Le lunghe passeggiate in bici e le escursioni sono attività ricreative molto popolari.

Il cicloturismo rappresenta una nuova forma di turismo esperienziale in Campania, favorendo l’interazione armoniosa tra turista, natura e paesaggio. Questo tipo di turismo offre una modalità di scoperta del territorio che riduce le distanze tra ambiente e visitatore, creando un legame diretto con il contesto naturale. Il cicloturismo è una forma di turismo che prevede l'uso della bicicletta per esplorare territori, città o regioni. È una pratica in forte crescita, soprattutto grazie alla maggiore attenzione verso il benessere fisico e la sostenibilità ambientale. Il cicloturismo consente di combinare la scoperta di paesaggi naturali e culturali con l'attività fisica, offrendo una prospettiva unica sul territorio rispetto ai mezzi di trasporto tradizionali. Le biciclette elettriche (e-bike) hanno aperto il cicloturismo a un pubblico più ampio, consentendo anche ai meno allenati di affrontare percorsi più impegnativi, come quelli di montagna. Molti tinerari cicloturistici si intrecciano con la cultura enogastronomica locale, offrendo la possibilità di assaggiare prodotti tipici e visitare cantine lungo il percorso.

I vantaggi del cicloturismo sono significativi e misurabili: secondo un’indagine della Commissione UE, esso genera un impatto economico di 47 miliardi di euro l'anno lungo i percorsi Eurovelo. Inoltre, il cicloturismo, se praticato in modo sostenibile, è tra le forme di turismo più rispettose dell’ecosistema. La crescita di questo settore è testimoniata dall’aumento dei tour operator specializzati e dalla nascita di club di prodotto legati alla bicicletta, con effetti positivi sull’occupazione nelle destinazioni turistiche. Anche la Campania offre numerose opportunità per il cicloturismo, con itinerari che spaziano tra costa, colline e aree archeologiche, offrendo una combinazione unica di paesaggi naturali, cultura e tradizione enogastronomica. Il territorio campano, con la sua varietà di ambienti, è una destinazione interessante per i cicloturisti, sia esperti che amatoriali. La Campania, oltre a paesaggi incantevoli, offre una ricca tradizione enogastronomica che rende il cicloturismo particolarmente attraente. I cicloturisti possono fermarsi lungo i vari percorsi per assaporare prodotti tipici come la mozzarella di bufala nella piana del Sele, i vini del Cilento o del Sannio, e piatti della tradizione come la pizza, la pasta e i dolci. Negli ultimi anni, la Campania ha iniziato a sviluppare maggiormente le infrastrutture per il cicloturismo, con la creazione di piste ciclabili, segnali dedicati e il potenziamento del cicloturismo all'interno dei parchi naturali. Inoltre, molti agriturismi e strutture ricettive stanno attrezzandosi per accogliere cicloturisti, offrendo servizi come il noleggio bici, guide locali e tour enogastronomici. 

Accogliere il cicloturista richiede un approccio mirato, che tenga conto delle esigenze specifiche di chi viaggia in bicicletta. Le strutture di accoglienza, come alberghi, agriturismi e B&B, possono adattarsi offrendo servizi e attenzioni particolari, ma è fondamentale che il personale riceva formazione adeguata per garantire un’esperienza ottimale.

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Annamaria Parlato 19/02/2024

I turisti nel 2024 ripartono dalle proprie radici

Il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, lo scorso 30 ottobre 2023, alla Farnesina aprì i lavori del primo incontro di presentazione del progetto “Turismo delle radici”. Una nuova proposta turistica, con il coinvolgimento di borghi e piccoli Comuni, costruita per invitare gli italiani all’estero e i loro discendenti a risalire alle origini.

“Quello di oggi è il primo di una serie di incontri che organizzeremo alla Farnesina per condividere e approfondire, insieme alle realtà locali, la preparazione delle iniziative per il 2024, anno delle radici italiane nel mondo” – dichiarò Tajani. “Come ho detto all’Assemblea ANCI di Genova, i Comuni sono una priorità dell’azione di governo, anche per promuovere le eccellenze dei territori e il saper fare italiano. Vogliamo mettere a sistema la loro vitalità con la nostra strategia di diplomazia della crescita”.

Il progetto “Turismo delle radici” è stato ideato per consentire agli italo-discendenti e oriundi italiani di scoprire i piccoli borghi e le aree rurali all’origine del fenomeno migratorio italiano, costruendo un’offerta turistica autenticamente locale che permetta di apprezzare tutta la bellezza, la cultura e le tradizioni secolari dei borghi da cui sono partiti i loro avi. Il turismo delle radici nasce come progressione di quella forma di turismo
che si è andata consolidando già da tempo: l’heritage tourism.

L'heritage tourism, o turismo del patrimonio, è una forma di turismo che si concentra sulla visita di luoghi storici, culturali e naturali per scoprire, preservare e apprezzare il patrimonio di una determinata area. Questo tipo di turismo si basa sull'esplorazione e sull'esperienza di luoghi che hanno un valore storico, artistico, culturale o naturale significativo.

Le attrazioni del turismo del patrimonio possono includere siti archeologici, monumenti storici, musei, parchi nazionali, edifici antichi, siti religiosi e altre destinazioni legate al patrimonio di una comunità o di una nazione. Gli obiettivi principali del turismo del patrimonio sono la conservazione, la promozione della conoscenza storica e culturale, e la valorizzazione delle tradizioni locali.

Alcuni aspetti chiave dell'heritage tourism includono:

  1. Educazione: Questa forma di turismo mira a educare i visitatori sulle radici storiche, culturali e naturali di una determinata area. Musei, interpreti storici e guide turistiche svolgono un ruolo importante nella trasmissione delle informazioni.

  2. Conservazione: Il turismo del patrimonio spesso contribuisce alla conservazione e alla manutenzione di luoghi storici e culturali. I proventi derivanti dai visitatori possono essere reinvestiti nella preservazione del patrimonio.

  3. Sostenibilità: Molte destinazioni di heritage tourism si impegnano nella gestione sostenibile delle risorse culturali e ambientali per garantire che il patrimonio sia preservato per le generazioni future.

  4. Promozione delle tradizioni locali: Attraverso esperienze autentiche, il turismo del patrimonio promuove le tradizioni locali, l'artigianato, la cucina e altre espressioni culturali uniche.

  5. Coinvolgimento delle comunità locali: L'heritage tourism spesso coinvolge le comunità locali, incoraggiando la partecipazione attiva nella gestione e nella promozione delle risorse del patrimonio.

Questo tipo di turismo può contribuire in modo significativo all'economia locale, attirando visitatori interessati a esplorare la ricchezza storica e culturale di una regione. Tuttavia, è importante bilanciare la promozione turistica con la conservazione sostenibile per evitare impatti negativi sul patrimonio stesso.

Il "turismo delle radici" è una forma specifica di heritage tourism che si concentra sulla ricerca e l'esplorazione delle origini familiari, della storia personale e delle radici culturali di un individuo. Il termine infatti si riferisce a un tipo di viaggio che ha come obiettivo l'esplorazione delle proprie origini, storia familiare e patrimonio culturale. Questo tipo di turismo coinvolge solitamente individui che desiderano ritornare alle loro radici culturali o esplorare le aree geografiche associate alle loro famiglie o alle loro origini etniche. Le attività comuni associate al turismo delle radici includono:

  1. Visite ai luoghi di origine: Esplorare le città natali, i villaggi o le regioni legate alla storia familiare.

  2. Ricerca genealogica: Tracciare la propria linea di discendenza, consultare documenti storici e scoprire dettagli sulla famiglia.

  3. Incontri con parenti: Cercare e connettersi con parenti a lungo perduti o ancora presenti nella regione di origine.

  4. Partecipazione a eventi culturali: Coinvolgimento in festival, celebrazioni e altre manifestazioni culturali locali.

  5. Esperienze culinarie: Sperimentare la cucina locale e le tradizioni alimentari della regione di origine.

  6. Visite a siti storici e musei: Esplorare luoghi storici, musei e altre attrazioni che riflettono la storia e la cultura della zona di origine.

Questo tipo di turismo è spesso guidato dalla volontà di approfondire la comprensione del proprio passato, stabilire connessioni emotive con la storia familiare e mantenere legami con le radici culturali. Con l'avanzare della tecnologia e la disponibilità di risorse online, come servizi di genealogia e archivi digitali, sempre più persone si impegnano nel turismo delle radici per esplorare e celebrare la propria identità culturale e storica. Stimolando il desiderio degli italiani emigrati all’estero e dei loro discendenti di riscoprire il proprio passato, l’Italia proclama il 2024 come anno del “turismo delle radici”.

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